Riabilitazione neurologica

[vc_row][vc_column width=”2/3″][minti_headline type=”h2″ size=”fontsize-l” weight=”fontweight-700″ align=”align-left”]Cos’è la riabilitazione neurologica[/minti_headline][minti_image img=”15930″ align=”center”][vc_column_text]

Per riabilitazione neurologica si intende una serie di approcci specifici per quelle patologie che originano da un danno o malfunzionamento del sistema nervoso.
Questo tipo di intervento è specifico per questo tipo di deficit poiché interviene, direttamente o indirettamente, per favorire e facilitare il naturale recupero della conduzione e integrazione nervosa, per quanto possibile sia a livello centrale che periferico.

[/vc_column_text][minti_headline type=”h4″ size=”fontsize-m” weight=”fontweight-700″ align=”align-left”]Quando si usa?[/minti_headline][vc_column_text]

In caso di Ictus, lesioni midollari, lesioni nervose periferiche o altre patologie del sistema nervoso centrale e periferico è necessario un tipo di approccio diverso rispetto alle patologie di origine ortopedica. Queste malattie necessitano di una conoscenza dei processi riparativi neurofisiologici e delle metodiche basate su questi processi che permettono al fisioterapista di poter intervenire in questi quadri per poter evocare la migliore integrazione sensitivo-motoria possibile.

Ricapitolando, le principali patologie neurologiche che vengono trattate sono ictus, lesioni midollari, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, distrofie muscolari e lesioni nervose periferiche.

[/vc_column_text][minti_headline type=”h4″ size=”fontsize-m” weight=”fontweight-700″ align=”align-left”]Come si svolge una seduta di riabilitazione neurologica?[/minti_headline][vc_column_text]

A differenza della riabilitazione nelle patologie ortopediche, la riabilitazione delle patologie neurologiche deve tenere in considerazione in misura maggiore l´impatto che la malattia ha su tutti gli aspetti di vita quotidiana del paziente e della famiglia. Viene svolta attraverso l´utilizzo di metodiche diverse che un bravo fisioterapista può complementare l´una con l´altra. Alcuni esempi sono l’approccio Bobath, l´Esercizio Terapeutico Conoscitivo (ETC) di Carlo Perfetti e le Facilitazioni Neuromuscolari Propriocettive (PNF di Kabat). Queste metodiche si basano sulle teorie del recupero sviluppate dai rispettivi autori e non esiste evidenza scientifica che dimostri la prevalenza in termini di efficacia tra l´una o l´altra metodica.

[/vc_column_text][minti_headline type=”h4″ size=”fontsize-m” weight=”fontweight-700″ align=”align-left”]Esistono controindicazioni?[/minti_headline][vc_column_text]

Le principali controindicazioni a tale trattamento sono da valutare in base allo stato del paziente al momento della terapia. Gravi irritabilità o condizioni sistemiche generali avverse possono suggerire di rimandare l’intervento riabilitativo.

[/vc_column_text][minti_newdivider line_color=”rgba(183,183,183,0.5)” width=”80%” bottommargin=”20px”][minti_headline type=”h4″ size=”fontsize-m” weight=”fontweight-700″]Hai bisogno della riabilitazione neurologica?[/minti_headline][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/3″][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][minti_button link=”http://www.simoneporzi.it/contatti” color=”blue” size=”medium”]CONTATTAMI[/minti_button][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_widget_sidebar sidebar_id=”blog-widgets”][/vc_column][/vc_row]

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